Diario
di bordo
La
lancia del Sig. Silvio
Punta Spartivento 07/03/2004
Questo recupero ha una lunga storia: nel mese di maggio
del 2003 fummo chiamati dal Sig. Silvio proprietario di un ristorante
a Bellagio, nonché pescatore professionista insieme al figlio.
Una notte gli venne rubata dal porticciolo di Bellagio situato a Punta
Spartivento, una barca utilizzata per la posa delle reti. A suo dire
era stata rubata, portata al largo poi affondata, doveva trovarsi fuori
dal porto un poco verso Limonta oppure avremmo dovuto cercare nei pressi
della meda di fronte
all'entrata del porto.
L'immersione non portò a nessun risultato, la zona in quel periodo
molto trafficata da natanti di ogni genere ci consigliò di rimandare
a tempi migliori la ricerca. Col passare del tempo si dimenticò
completamente la faccenda tornardo a dedicarci alle
nostre normali immersioni.
Quando un bel gorno - il 15 febbraio per esattezza - decimemmo di compiere
un'immersione a Punta Spartivento proprio nelle vicinanze del piccolo
scoglio con un cipresso in cima. Erano mesi che non si faceva un tuffo
in questa zona perché l'acqua raramente è pulita. Grande
fu la meraviglia degli amici, quando sulla strada del ritorno trovarono
la barca in dodici metri d'acqua. Sembrava quella del Sig. Silvio, telefonammo
per chiedere se il codice impresso sulla fiancata corrispondesse a quello
della lancia cercata inutilmente mesi prima. Era la sua, senza alcun
errore. Lo scafo era in ottime condizioni col gavone di poppa pieno
di sassi, per un veloce affondamento.
Eccoci oggi, sette marzo 2004 per il recupero. Il tempo non dei migliori,
ci ha regalato in compenso il lago piatto ideale per questo genere di
lavori. Ormeggiata Embolina in posizione tale per lavorare
in comodità avendo tutto l'occorrente a portata di mano, avviammo
i lavori: Imbragarla a prua e poppa, e portarla in superficie è
stato un gioco, il bello è arrivato dopo dovendo ruotarla di
novanta gradi, ponendola in assetto di navigazione, aggiungendo palloni
più piccoli abbiamo ottenuto il risultato sperato, nel frattempo
a darci una mano arrivava il figlio con la sua imbarcazione. Dopo vari
tentativi siamo finalmente riusciti a fare emergere l'intero bordo poi
con secchi e aiutandoci con la pompa di sentina di Embolina
abbiamo svuotato completamente lo scafo dall'acqua, grazie a Dio non
c'erano spaccature e il risultato finale di tutto questo lavoro è
stato di ritrovarci con la lancia perfettamente galleggiante, e aggiungerei
asciutta. Poi è stata trainata al porto di partenza di molti
mesi addietro.
Per maggiori dettagli su questo punto d'immersione vai a questa pagina.
I
palloni vengono riposizionati |
Si
inizia lo svotamento |
Dai
che ci siamo quasi...
|
Il
lavoro è giunto al termine |

Gli eroi
del duro lavoro
Ritrovata
Giorgina
Vassena 22/02/2004
La settimana scorsa siamo stati contattati da Giorgio,
proprietario di una barca da pesca scomparsa alcuni mesi fa che rompendo
gli ormeggi sì era inabissata
di
fronte alla spiaggia di Vassena. Era convintissimo che si trovasse in
pochi metri d'acqua "dieci o dodici al massimo", diceva lui,
ma conosciamo tutti come vanno queste cose: si cerca da una parte e
alla fine là si trova da tutt'altra parte, come in questo caso.
Vedendo che il fondale non era così piatto come preventivato
ci siamo spostati a quote maggiori ritrovando la barca a quaranta metri
di profondità. La nostra immersione era programmata per quote
minori conseguentemente anche se muniti di palloni di sollevamento non
abbiamo potuto fare nulla, solamente individuare il punto esatto con
l'intenzione di ritornare nel prossimo fine settima armati di tutto
quanto possa servire al recupero in tempi brevi e in totale sicurezza
per i sub. Abbiamo rilevato nel corso dell'immersione la presenza, quanto
mai gradita di altre imbarcazioni affondate!! La nostra riserva di caccia.
Nelle vicinanze in pochi metri d'acqua un'altro natante è stato
visto e avendo ancora dell'aria nei mono abbiamo pensato di portarla
in superficie per valutre meglio le condizioni dello scafo, ma la sfortuna
ci ha messo lo zampino: la bitta dove era fissato il pallone, sotto
sforzo ha ceduto lasciandoci con un palmo di naso, poco male, abbiamo
capito che la barca non valeva molto. Hanno partecipato a questa impresa:
Claudio, Fabio, Clara, Pier, e Ivano - in trasferta da Rimini. Continua...
Recuperata
Giorgina
Vassena 29/02/2004
È trascorsa esattamente una settimana dal ritrovamento
della barca del nostro amico Giorgio, - leggi sopra - scomparsa nel
novembre del 2002 a causa del forte vento. Oggi domenica 29 febbraio,
siamo qui sulla spiaggia di Vassena equipaggiati ti tutto e di più
per ripescare la barca da pesca inghiottita dalle acque. Abbiamo utilizzato
un grosso pallone per evitare che raggiunto la superficie scaricasse
aria tornardo sul fondo. Hanno partecipato tre sub a questa impresa:
Fabio, Clara, e Pier.
Fabio si è incaricato di portare il grosso pallone, Pier ha trascinato
per oltre sesanta metri la cima da fissare a prua, Clara con torcie
in abbondanza era incaricata a illuminare la zona a giorno.
Il lago come sempre in queste occasioni non è stato favorevole,
un forte vento da nord ha ostacolato un poco lo svolgimento dell'operazione,
tutto però si svolto in maniera esemplare. Raggiunta la barca
e fissata la sagola a prua è stata tesa una cima da prua a poppa
e in mezzeria è stato collocato il pallone, che breve tempo ha
raggiunto la superficie, poi a forza di braccia è stata tirata
in secco. Lo scafo è un po' rovinato a causa dello sfregamento
con i sassi visibili nei primi metri d'acqua quando il vento e il lago
alto hanno rotto gli ormeggi del natante un anno e mezzo fa. È
stato usato un argano per metterla al sicuro sulla spiaggia, con dei
secchi poi si è provveduto a svuotare lo scafo. Una curiosità:
perché un nome tanto
strano? semplice, alcuni anni fa Giorgio è andato in Canada con
amici alla pesca dei salmoni e al porto hanno visto una grossa barca
col nome stampato sullo specchio di poppa: Giorgina. Elementare
vero?


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